Sulle tracce del Patriarca di Aquileia, ma con qualche comodità in più. Alla fine del Duecento il potente prelato aveva fatto realizzare una via che permetteva di commerciare con i territori dell’attuale bellunese. Viene da chiedersi come facessero i mercanti dell’epoca a percorrerla tutta, magari sotto un sole implacabile e con il peso delle merci sulle spalle o sui muli. Non avendo a disposizione i loro segreti, né probabilmente la loro resistenza, i sei escursionisti dell’ultima uscita di maggio hanno optato per una versione più ragionevole dell’impresa: un itinerario calibrato sulle proprie ginocchia e possibilmente ricco di ombra. Partenza da Valbona, nel Comune di Cordignano. Ed è una partenza in salita, in senso letterale e non solo. Il cammino prosegue tra antichi castagni, casolari restaurati e vecchie casere, fino a un bosco di faggi nel Cansiglio friulano. Qui si tocca anche il punto più alto dell’escursione, 450 metri sopra la quota di partenza. Dopo è tutta discesa, come recita il famoso modo di dire inventato da qualcuno che probabilmente non ha mai avuto ginocchia. L’ultima parte dell’itinerario attraversa il villaggio che conserva la memoria dell’antico e faticoso mestiere dei carbonai, uomini che per secoli hanno prodotto carbone vegetale sfruttando la legna di questi boschi. Ad accompagnare il cammino anche fragole selvatiche lungo i sentieri e i racconti dei residenti, preziosi quanto qualsiasi indicazione stradale
- Partenza ore 9.00
- Arrivo ore 12.30
- 3,5 h, 8 Km, dislivello 450m
- Andatura leggera
- Partecipanti 6
